MI PRESENTO

 

Caro Visitatore,

 

questo è lo spazio WEB di IZ8JFL Fabio MENNA, ti ringrazio per la visita, spero che le pagine ed i contenuti di questo sito siano di tuo gradimento ed di una qualche utilità.

 

 

 

Se sei qui e non ci sei capitato solo per caso, significa che io e te, o mio caro visitatore, condividiamo qualche passione, la mia più grande è la RADIO.

 

Potrebbe essere che ci siamo anche conosciuti, non necessariamente di persona, forse, via etere e, le nostre onde radio, in qualche modo, si sono incontrate.

 

In questo caso, OM, YL o SWL , ti ringrazio per l'eventuale contatto o rapporto d'ascolto, in ogni caso grazie per la visita.

 

 

 

Vorrei presentarmi, non so se abbiamo avuto già occasione di approfondire la nostra conoscenza.

 

Sono nato il primo di Maggio del 1979, in una delle città più suggestive ed incantevoli del mondo: NAPOLI.

 

 

 

La Radio è stata fin dalla nascita nel mio destino, ovvero, essa è stata lo strumento mediante il quale i miei genitori hanno avuto l'occasione di incontrarsi.

 

 

 

Erano gli anni settanta ed una moda virale contagiava chiunque: gli apparati Radio di debole potenza dedicati alle comunicazioni locali spopolavano, moltissime persone adoperavano infatti la Banda Cittadina come strumento per socializzare, diciamo pure una primitiva CHAT, un antesignano dei moderni SOCIAL, tantissime persone avevano in casa una radio, baracchino, un CB ed una qualche antenna per irradiare dove possibile segnali RF.

 

 

 

Mia madre, i suoi genitori, i suoi  tre fratelli erano tutti CB, riunendosi ogni sera (o almeno a me piace immaginarli così), intorno ad un moderno focolare domestico, salutando quotidianamente altri amici con le medesime inclinazioni.

 

 

 

Mio Zio paterno, nonostante la reticenza dei propri genitori e dei condomini (soprattutto di quest’ultimi), meno avvezzi alla tecnologia, aveva installato sul terrazzo di casa un'antenna del tipo “G.P.” collegata ad un "baracchino", dove ogni tanto, se la voce era quella di un appartenente al gentil sesso, anche mio padre trascorreva qualche ora.

 

 

 

I miei zii, ed i miei Genitori si sono conosciuti cosi: VIA ETERE!!!

 

Un po’  come noi (HIHI!).

 

Il tempo passa, e le amicizie, e non solo quelle, si stringono a tal punto che il solo etere, la sola voce, non sono più sufficienti e così, i CB organizzavano quelli che in gergo venivano definiti “incontri in Verticale” ovvero, si davano appuntamenti per conoscersi di persona. Incontro dopo incontro,  SONO NATO!!!

 

 

 

Mio zio paterno Giuliano IK8HCM, a causa del degrado che avanzava tra le nuove leve delle comunicazioni in CB, per cui non sempre era piacevole partecipare o ascoltare le varie conversazioni (ruote di QSO n.d.r.) che numerose si affollavano negli spazi concessi, decise di sostenere, superandolo egregiamente, l'esame per il conseguimento della patente da radioamatore, erano oramai giunti i mitici anni '80.

 

 

 

Mio padre e suo fratello vivevano con le rispettive famiglie in un villino composto da due appartamenti, cosicchè, anche nella mia abituale dimora, non mancavano Antenne, Cavi coassiali, rotori, radio.

 

 

 

Mio zio, il mio primo grande maestro,  era ed è un esperto auto costruttore, abile sperimentatore e telegrafista, la passione profusa nel proprio Hobby, mi ha ben presto contagiato.

 

 

 

Ricordo ancora le sere, soprattutto quelle invernali di fine novembre, il natale alle porte, il caminetto scoppiettante, ed io, curiosissimo, trascorrevo con mio zio delle incredibili e indimenticate serate nella stanzetta che aveva strappata al resto della casa, piccola, certo, ma ben attrezzata, fornita di  ogni diavoleria  tecnologica  da radioamatore: il suo SHECK RADIO.

 

 

 

In quelle sere, illuminati dalla luce suggestiva della  lampada appoggiata sulla scrivania, IK8HCM, per l'occasione, toglieva le cuffiette affinchè anch’io potessi ascoltare e, girando la manopola del VFO, di quello straordinario Kenwood TS440,  ad inizio banda, quella dedicata al CW, si metteva alla ricerca di segnali radio provenienti  dai più remoti angoli del globo.

 

 

 

La Mappa del Mondo restava sorniona, li su di una parete, in penombra, attendendo il proprio turno, mentre dall'altoparlante della radio, piena di strumenti analogici ad aghi e lucine, usciva una musica misteriosa:" TATITATI TATATI TA" e poi ancora, nella medesima sinfonia, suonata armoniosamente da qualche misterioso musicista, "TATITI TI" "TITATI TITA TATATATATI TITI TITITA" (CQ CQ de RA9IU).

 

 

 

Giulio aguzzava l'udito, impugnava il tasto verticale e rispondeva alla chiamata, terminato il collegamento, mi guardava soddisfatto e mi traduceva la musica:" Sai, Fabio, apostrofava,era un radioamatore che trasmetteva dal suo Radio Club, ubicato dalla parte della Russia collocata già sul territorio Asiatico", insieme poi, cercavamo quel luogo sulla cartina geografica, a quel punto illuminata a festa dalla luce della lampada.

 

 

 

L'idea che i Radioamatori, nonostante i conflitti dei governanti, le guerre, fredde o calde che fossero non aveva importanza, gli odi e le ideologie che li avevano determinati, i sottesi interessi economici, riuscissero a gabbare, con romantica semplicità i divieti imposti e le divisioni, oltrepassando i confini, per incontrarsi, conoscersi e socializzare era entusiasmante.

 

 

 

Questa idea romantica di Ham Spirit, questa unione di popoli, questa passione, ha accompagnato ed accompagna tutt'ora,  la mia vita da OM.

 

 

 

Ho condiviso tantissime serate come quella, con il mio mentore, e quando non eravamo al caldo del camino, nella stanzetta della radio, trascorrevamo il nostro tempo nel garage di casa, dove mio zio costruiva le antenne che insieme installavamo sul tetto di casa e di sera testavamo "ON AIR".

 

 

 

Oltre all'opportunità di incontrare Radioamatori ovunque nel mondo, le nostre serate alla radio, erano anche delle occasioni  per testare la bontà e migliorare l'efficienza degli strumenti costruiti, oggi queste parole forse suonano come quelle marce militari di regime: Anacronistiche!

 

In quegli anni il mondo non era un posto tanto stretto e facile da raggiungere come lo è ora.

 

 

 

Tecnologia e trasporti avevano dei grossi limiti o costavano tantissimo, per cui anche 800KM erano una distanza impegnativa, Internet, che qualcuno la benedica (o maledica a seconda dei punti d'utilizzo n.d.r.), non esisteva, o meglio non era affatto diffusa ed alla portata di tutti come oggi e, la difficoltà di entrare nei paesi sottoposti a rigidi regimi dittatoriali era un problema talvolta insormontabile, per cui,  collegare l'altro capo del mondo, stringere amicizie con persone così lontane, era un evento veramente eccezionale, quasi magico, forse, molto più di oggi, dove la radio si apprezza maggiormente in situazioni d'emergenza, quanto a causa della calamità di turno, saltano per 72 ore filate le comunicazioni ordinarie (Telefoni, cellulari, internet, energia elettrica).

 

 

 

Ben presto, sotto siffatta entusiasmante influenza, anch'io sentii viva l'esigenza di cimentarmi, in prima persona, con l'etere, con il mondo della radio.

 

Correva l'anno 1985, quando per la prima volta la mia vocina da bambino veniva mandata in onda e captata, dal paziente appassionato di turno che mi usava la cortesia di rispondere.

 

 

 

I miei nonni materni avevano ancora installata sul balcone di casa, un'antenna da automobile, messa a massa sulla ringhiera, un alimentatore da 5A stabilizzato  ed un "baracchino" a 23 Canali il celeberrimo PACE 2300.

 

 

 

Ogni fine settimana, se non impegnato con  mio zio a sperimentare qualcosa, la smania mi portava dai nonni per lanciarmi in improbabili QSO (ero solo un Bambino!)

 

 

 

La voglia di farmi ascoltare meglio, da più persone, la subentrata esigenza di incontrare più amici residenti nei luoghi più remoti del mondo, l’emulazione del mio primo maestro, mi spinsero ad un primo “UP GREEN” della mia stazione radio e, mi portarono  ad impossessarmi di un vecchio apparecchio CB valvolare, qualche WATT e Manopola in più, ma soprattutto ben 46 Canali, era giunta l'ora di aggiungere un TENKO 46T alla mia mini stazione radio.

 

 

 

L'antenna, rigorosamente auto costruita da mio zio Giulio, un dipolo tarato per la banda degli 11 metri, mi consentiva di coprire una distanza sempre maggiore rispetto agli aerei precedentemente posseduti.

 

 

 

La passione divampante, mi portò, non ancora adolescente a risparmiare un po’  di soldini per acquistare il primo apparato CB che lavorasse su una più ampia gamma di frequenze ed in SSB, si affacciavano  i nostalgici primi anni '90!

 

 

 

Una volta scoperta la frequenza “monitor”, dove i CB di tutto il mondo si davano convegno per la chiamata “CQ “ internazionale, per poi spostarsi su altro canale per finalizzare il QSO, trascorrevo il mio tempo in radio in attesa di ascoltare il paese raro tanto agoniato, invocando la Dea propagazione che, in diversi anni di militanza CB/SSB, mi ha dato modo di collegare, con un’antenna verticale 5/8 lambda per gli 11 metri e poco meno di 25 watt, praticamente tutto il mondo, tuttavia, il QSO più importante l’ho fatto agli inizi di questa nuova esperienza, chiamiamola pure DX, con un giovanotto, di un paio d’anni più grande di me,  mio concittadino, colui che sarebbe diventato un fraterno e fidato amico: Maurizio IZ8GBH.

 

Quante ne abbiamo combinate, ne combiniamo e, ne combineremo, insieme,  io e Maurizio.

 

 

 

La comune passione per le radiocomunicazione, la comune sfacciata ed incosciente intraprendenza e, la sincera ed incondizionata amicizia, consentirono a due “sbarbatelli” di ritagliarsi un posto d’onore in quella fetta di mondo che si occupa di radio.

 

 

 

Nasceva così un gruppo di Radio Appassionati CB con il vezzo del DX, destinato ad entrare nella storia dell’ELEVEN BAND nasceva il Mediterranean Sea Dx Group (Mike Sugar).

 

 

 

In quei tempi gli unici modi per comunicare tra le persone erano, oltre alla radio ed al telefono, in genere, fisso, la cd Posta Ordinaria e le lettere, che se andava bene potevi scrivere a MACCHINA.

 

 

 

Nonostante il mondo all’epoca fosse un luogo molto più spazioso di quello che si percepisce al giorno d’oggi, quei due sbarbatelli, dopo aver coinvolto migliaia di CB dai quattro angoli del mondo, che utilizzavano il CALL MS per i propri QSO Dx, riuscirono a coinvolgere e coordinare altre associazioni CB simili al Mediterranean Sea per dare vita ad un evento epocale, ad una manifestazione mai vista prima, un evento di ampissimo respiro che coinvolgesse tutti gli appassionati del genere, ovvero, Io e Maurizio, demmo vita ideandolo e curandolo in ogni minimo dettaglio, al più grande Contest mai visto in 11 metri: IL 96 ORE NON STOP CONTEST!

 

Due week end, Due tornate da 48 ore, due categorie (singolo e Multi operatore) diverse classifiche e premi per i primi tre classificati.

 

 

 

Tutti i gruppi CB dell’epoca, tranne uno, aderirono entusiastici all’iniziativa e la competizione fu un inaspettato successo, indelebile nella memoria di ogni partecipante.

 

 

 

All’evento di premiazione dei vincitori, che si tenne in un ristorantino in provincia di Napoli, giunsero da mezzo mondo non solo i premiati, ma anche i tantissimi partecipanti al contest che increduli, ebbero modo di vedere come  dietro ad una simile iniziativa, ci fossero due ragazzini neanche sedicenni, con pochissimi mezzi e tanta voglia di fare.

 

 

 

Maurizio, consegui la patente da OM per diventare da IW8 un IZ8, IZ8GBH appunto,avviandosi per primo nel mondo degli OM, per me il lavoro, gli impegni quotidiani, la vita sempre più da adulto mi portarono a riporre nel 1998/1999 radio, antenne e QSL nel ripostiglio in attesa di momenti migliori.

 

 

 

La passione, quella vera, quella autentica, si affievolisce, resta a volte schiacciata da altre priorità, ma non muore mai, non la soffochi, LEI, la passione, se vera, si rifugia nel cuore e resta li in attesa di divampare, violenta, avvolgente, come il fuoco che ardeva nel caminetto della casa di mio zio durante le nostre esclusivissime “DX NIGHT”, alla prima occasione utile.

 

 

 

Erano mesi che io e Maurizio non riuscivamo a vederci ed a trascorrere qualche ora insieme a causa dei rispettivi impegni. Un inaspettato pomeriggio d’autunno, mentre stranamente ero libero da impegni di lavoro, qualcuno suona al citofono di casa mia.

 

 

 

Alzato l’apparecchio e proferita la frase di rito:” CHI E’?” Con mia immensa sorpresa senti una voce familiare presentarsi dall’altro capo :” SONO IO! Maurizio! Ci prendiamo un bel Caffè che dici?”

 

 

 

Non credevo alle mie orecchie, Maurizio era di nuovo a Napoli, di corsa mi precipitai a salutarlo, i cellulari esistevano ma non erano a cosi buon mercato come ora, per cui anche sentirsi al telefono era piuttosto complicato.

 

 

 

Salii sulla sua mitica Alfa 147 Junior e notai un accessorio a me familiare:

 

un veicolare Yaesu per le VHF e le UHF.

 

 

 

“Bello! Ma lo puoi usare?” chiesi stupito. “Certo!”  Mi rassicurò Maurizio,” ho finalmente conseguito la patente da radioamatore, la IW però, ma presto sosterrò l’esame di telegrafia cossicchè potrò tornare in HF”.

 

 

 

Passarono ancora alcuni anni , e diversi caffè e cene con il fratello d’infanzia  senza che la passione potesse ridestarsi, forte e fiera come oggi.

 

 

 

Un pomeriggio, sempre in autunno, qualche tempo dopo, Maurizio mi mostrò la sua prima stazione Radio HF.

 

 

 

Un alimentatore stabilizzato 40 A acquistato quando eravamo piccoli, un meraviglioso Kenwood TS 140 con microfono da tavolo  ed altoparlante, usati, certo, ma in perfetto stato, un dipolo rotativo per 10-15-20 metri ed un dipolo per i 40 M (auto costruito), era la stazione radio che da squattrinati e CB avevamo sempre sognato di possedere.

 

 

 

Proprio come con mio zio Giulio, anche quel giorno si ripropose la MAGIA della Radio, ed i QSO fioccavano in un clima quasi mistico.

 

 

 

Era giunta l’ora per me di congedarmi da quel bellissimo pomeriggio di radio trascorso a casa di Maurizio, quando nel salutarmi, il mio secondo maestro mi chiese sorridendo:” Fabio ma le radio che avevi che fine hanno fatto?” Domanda al quanto retorica, in quanto in cuor suo, il mio fratellone acquisito, già conosceva la risposta che fulminia giunse: “Certo! Sono  ben  custodite e funzionanti, in attesa di tempi migliori per poter erogare ancora della RF”.

 

 

 

Un mago, un prestigiatore non avrebbe saputo stupirmi di più! Non ricordo, in tutta onestà, se  abbia o meno  proferito frasi  del tipo “SIMSALBIM” ma come per magia, l’amico di tante avventure, tirò fuori da una borsa da PC del cavo da impianti elettrici da circa  2,5mm di diametro del tipo usato per collegare le messe a terra, saldato ad una piastra di plastica, sulla quale era ben fissato un connettore da pannello tipo PL femmina.

 

 

 

“E’ tarato per i 10 metri, ma se lo adatti un poco, riesci facilmente a farlo funzionare per gli 11 metri”, mi disse Magic Maurizio, ed io pensai che sul balcone di casa aperto in ben tre direzioni (Sud,ovest e nord) potevo agevolmente installarlo, in attesa di ottenere il permesso all’utilizzo delle parti comuni dello stabile dove risiedevo.

 

 

 

Tornato a casa in meno di un’oretta ero ON AIR di nuovo!

 

 

 

A quel punto la voce della passione tornò tuonante e come la Fenice rinacque dalle sue ceneri, spingendomi a studiare nuovamente per l’esame da radioamatore.

 

 

 

Siamo giunti al 2005, anno in cui superai, finalmente, l’esame per il conseguimento della patente, un tentativo vano fu, ad onor di cronaca, fatto anche l’anno prima dove riuscì solo a passare l’esame di ricezione e trasmissione del codice Morse.

 

 

 

Correva l’anno 2006, Dicembre, e come un bambino riceve i doni da Babbo Natale, così, un poco in anticipo sulla ricorrenza del 25 dicembre, mi arrivò, dopo la patente da OM anche il nominativo da Radio  Amatore, nasceva così IZ8JFL.

 

 

 

Il mio primo QSO avvenne sui 2 metri, dove  ovviamente,  la  prima stazione a Log fu proprio IZ8GBH Mobile.

 

 

 

La stessa passione che mi ha sempre animato si impossessò della mia vita da OM e la voglia di migliorarsi ebbe il sopravvento su ogni aspetto del mio Hobby.

 

 

 

Fu così infatti, che iniziai, unitamente al mio degno compare di merende, a testare gli UNUN 4:1 con gli stilo d’alluminio e le canne da pesca da 10 e più metri in fibra di vetro.

 

Oggi la canna da pesca adoperata come aereo è quasi una moda desueta, ai tempi, se ne iniziava appena a parlare e non era semplice reperire informazioni e dettagli costruttivi.

 

 

 

Sperimentando, sperimentando la mia prima stazione da OM era pronta:

 

Kenwood TS850S, alimentare swithing 25 A, microfono da tavolo Astatic, Una Matova Turbo modificata per lavorare sulle game HF (dai 10 ai 40 Metri), la solita esigenza di migliorare me stesso, mi ha spinto a riprendere gli studi del  Codice morse, ed a sperimentare, sempre sotto la supervisione di Maurizio, delle interfacce, rigorosamente HOME MADE, per i modi digitali.

 

 

 

I Contest, il loro fascino ed il clima di festa che si respira in quei Week End, soprattutto se è di scena qualche CQ WW, hanno spinto me e Maurizio ad organizzarci per prendervi parte.

 

 

 

La nostra prima esperienza prese vita e viene ricordata con il CALL IR8Z.

 

Mia moglie disponeva di una casetta agricola, con un buon appezzamento di terreno dove installare delle antenne, e poter allestire una stazione per le gare, nell’idea di far cosa gradita coinvolgemmo diversi OM della zona,che almeno formalmente, ovvero nella sola teoria, aderirono al progetto.

 

 

 

Armati di tanto entusiasmo, ed ancora poco esperti su come si pianifica e gestisce un evento simile, ci ritrovammo in due (io e Maurizio) il venerdi precedente il week end del  CQ WW SSB 2007 a montare ancora tutte le antenne ed a testare il set up.

 

 

 

Yaesu FT1000 Mark field (100w) microfono da tavolo Yaesu, SP8, filari sulle bande basse tenute su dal carrello gru di un camion prestatoci dall’amico IZ8CGS Gianni (MARCAR n.d.r.) una delta loop tre elementi che mancante del supporto idoneo per l’installazione venne sostituita da tre GP verticali per i 10/15/20 metri.

 

 

 

In due, stanchi ed abbandonati durante la gara combiaammo ben poco, ed a metà gara, il PC decise di smettere di funzionare e tutti i qso a Log di IR8Z andarono persi, per sempre (ci scusiamo ancora con chi ebbe modo di collegarci).

 

 

 

Esperienza formativa dalla quale apprendemmo come si deve pianificare con maggiore anticipo un evento del genere, prevedere ogni aspetto che va curato con la massima attenzio e soprattutto, che si deve far affidamento solo sulle proprie forze.

 

 

 

L’anno successivo, con l’approssimarsi del CQWW SSB, io e Maurizio,  chiedemmo all’allora presidente della sezione ARI cui eravamo iscritti, la possibilità di adoperare per il week end di gara  il call di sezione.

 

La richiesta fu favorevolmente accolta e fu così che il 2009 ci vide di scena con il call IQ8FT della sezione Ari di FRATTAMAGGIORE (NA).

 

 

 

Avendo pianificato pochi giorni prima la gara, decidemmo di essere ON AIR con antenne del tipo dipolo (80 e 160 Metri) e con una verticale auto costruita del tipo Canna da Pesca e UNUN sempre HOME MADE 4:1, nel corso dell’anno già testati, l’immancabile FT1000 Mark V Field ed i nostri soli 100w

 

 

 

Ovviamente non avevamo alcuna Velleità, la categorie in multi operatore erano tutte riservate agli High Power ed a Team di Provata esperienza, ci divertimmo comunque con un discreto numero di QSO.

 

 

 

IQ8FT ha segnato ufficialmente l’inizio dell’era dell’autocostruzione e del CQ WW SSB fatto in M.O.

 

 

 

La bucolica location ben si prestava ad installare  antenne di grosse dimensioni, soprattutto per le Bande Basse, ed il 2009 ci vide per la prima volta ON AIR con il nominativo speciale IR8A.

 

 

 

Ogni anno era buono per testare qualche nuova soluzione realizzata durante l’anno, ed ogni anno è stato buono per migliorare gli score del TEAM.

 

 

 

IR8A non è mai stata una stazione da contest “ordinaria” nel senso FISSA, ma più una fucina di test ed esperimenti per progetti HOME MADE  in stile “FIELD DAY”.

 

 

 

A ciascun evento il Team doveva reinstallare da capo tutto il parco antenne e realizzare il set up di Hardware e Sotware.

 

 

 

Dal 2009 al 2012, IR8A composto inizialmente da me, Maurizio IZ8GBH ed il fidato amico, nonché abile telegrafista, ed altro mio maestro di radio: IK8RRY Luciano, poi da altre persone che di volta in volta si avvicendavano ai microfoni (tra i quali annovero IZ8GBQ da Lamezia Terme (CZ), IZ8EFE Luciano, IZ8FRH Enzo, IZ8CGS Gianni, IZ8FAV Giorgio sperando di non dimenticare nessuno), ha sperimentato ed adottato i seguenti set-up:

 

Radio: Nr. 2 - YAESU FT1000 Mark V Field- Nr.1 Yaesu FT2000 d ).

 

Amplificatori lineari: ACOM 1000 e 2000

 

Antenne set Up: 10-15-20 Delta Loop (due elementi in 15 e 20, 3 elementi in 10)

 

Spider Beam 10-15-20

 

Delta Loop mono banda ed elemento 10-15-20 metri (Home Made)

 

Delta Loop due elementi Full Size per i 40 Metri (Home Made)

 

Verticale Full Size per i 40 metri con ground a 64 radiali (Home Made)

 

Verticale full Size con ground a 64 radiali per gli 80 metri (Home Made)

 

Loop filare per 40 ed 80 metri (home made)

 

Dipolo inverted V per i 160 Metri full size (Home Made)

 

Beverage per 40/80/160 metri nelle 4 direzioni Home Made come Home made era la scatola di commutazione a Relè

 

Traliccio per Delta dei 40 metri auto costruito

 

Modifica traliccio da 12 metri per la delta tribanda

 

Base basculante e sistema dei pali di sostegno per la Yagu Spider Beam

 

PC Notebook HP ed ASUS – Software QARTEST

 

Connessione Internet per mezzo di chiavetta su PC portatile.

 

 

 

La passione per l’autocostruzione ed i Contest non poteva limitarsi al solo CQ WW SSB e per tanto ho iniziato a testare antenne, soluzioni e quant’altro potesse migliorare il mio set up o la pratica operativa, partecipando ai più svariati Contest, ottenendo degli ottimi piazzamenti mondiali ed inattese vittorie nelle maggiori competizioni mondiali e non solo.

 

 

 

Il mio modo di intendere i Contest non è mai VINCERE in assoluto ma battere ogni anno me stesso, conseguendo il miglior risultato possibile.

 

 

 

Sono stato a partire dal 2010 un attivatore assiduo di svariate referenze appartenenti a diversi AWARD italiani ed Internazionali: DCI, DAI, DVR e soprattutto IFF.

 

Con la mia automobile ed il mio Yaesu ft100d, oltre che ad antenne monobanda filari (vert. E dipoli rigorosamente HOME MADE) ho operato da tantissime referenze, ed in occasione di un’attivazione ho partecipato, nel 2011,  al mio primo contest CW in Field Day, vincendolo.

 

 

 

Ho operato in portatile dalla Campania, Calabria, Sardegna, Toscana, Lombardia, Liguria dove per ragioni lavorative attualmente dimoro e dove ho installato la mia seconda stazione radio che adopero utilizzando il mio HOME CALL barrato 1.

 

 

 

Sono un appartenente alla grande famiglia della POLIZIA DI STATO, ed appena possibile mi piacerebbe raggruppare tutti i colleghi, in servizio e quiescenza, appassionati di radio in un gruppo che organizzi e sostenga delle manifestazioni sulle gamme radioamatoriali.

 

( se sei interessato contattami n.d.r.)

 

 

 

Ho fondato, sempre con il buon Maurizio, la sezione ARI di Giugliano in Campania (NA) Cod. 8012, divenuta poi sezione ARI Francesco Cossiga (8012) ed infine, con l’assegnazione di locali per la sede da parte del comune di Mugnano di Napoli (NA),  Sezione ARI Mugnano di Napoli “Francesco Cossiga” Cod. 8012.

 

 

 

Ho sempre investito tante energie affinchè la sezione avesse un tetto sotto il quale riunire i soci e svolgere le varie attività, che le attività avessero luogo e fossero amene ed alla portata di tutti, soprattutto per i Neofiti, sempre in prima linea per ciò che concerne la progettazione e l’installazione dei vari parchi antenne.

 

 

 

Attualmente sono Il Presidente del Collegio sindacale e membro del Comitato che gestisce tutte le attività inerenti il diploma di sezione: “Il FRANCESCO COSSIGA AWARD” perché, dal punto di vista del nostro HOBBY, e come amiamo sempre affermare: “FRANCESCO E’ STATO UNO DI NOI!

 

 

 

Sono Sposato con, per ora, un bellissimo figlio che sembra particolarmente interessato alle lucine, manopole e suoni delle mie apparecchiature radio.

 

Mio figlio a soli 2 anni ripete la chiamata CQ ed il nominativo in inglese, talvolta mi propone di fare “BYE BYE” ovvero di trasmettere in fonia.

 

 

 

Ringrazio Mia moglie per l’estrema pazienza con la quale mi consente di ritagliarmi degli spazi per questa mia incontenibile passione.

 

 

 

Credo che sia tutto, almeno per ciò che concerne la mia storia da Radioamatore, spero che tu caro amico, abbia avuto la santa pazienza di leggere questo mio scritto e che ti sia piaciuto e, che magari ti sia rivisto, un po’ in essa.

 

 

 

Grazie 72 (73) 51 – 88 es 212 hpe cu on the air

 

Fabio MENNA IZ8JFL

 

 

 

 ENGLISH VERSION:

 

 

Welcome dear OM / YL,

 

this is my personal page. If you are here, I have had the fortune to meet you on the air, I'm very happy for that.I do not know if in our meetings that took place over the air you've got to know me a little, I would nevertheless like to introduce myself and tell you briefly my story, at least my story inherent in the world of radio.

 

I was born in 1979, in May, in Naples, a beautiful and historic city in southern Italy.

My parents met through the radio, they were part of the many fans of the Citizen Band, in those days there was no Internet, fortunately (HI).My home has always had a radio, a power supply and an antenna.The first amateur I have known in my life, licenced  in the early 80s, was IK8HCM MENNA Giuliano, the brother of my father, passionate telegrapher and experimenter.

 

My house, thanks to my uncle, was full of antennas and coaxial cables, and his radio station was particularly welcoming and equipped with every utility, strictly self-built.The sounds from those speakers were some beautiful notes telegraph marked by far musicians, with a fantastic tool: their telegraph key vertical.

My passion for radio communications is perhaps was the natural consequence of the successful meeting with amateurs, and with the mystery, and perhaps romantic at the same time innovative that they are able to pass through this hobby.

 

I can not say how my story really began with the radio, but I just know that he launched my first cq on ether in 1985, with an antenna for cars positioned on the balcony railing of my grandmother's house and a CB unit "PEACE 2003".

 

Years pass and the desire to meet new friends from all over the world grew as well as my need to improve myself, my knowledge, the technical and operating radio equipment, took me to the military for most of my childhood and all adolescence on famous 11meter.was 1990, my path crosses that of another young radio enthusiast: Maurizio MIGLIACCIO then IZ8GBH.He was from the outset a close friend and trusted, with whom to share this great passion.Together, me and Maurizio, they have combined lots, together we have founded a club for CB radio the Mediterranean Sea, and organized among other things, one of the biggest events, a contest in two rounds of 48 hours each, reserved all CB radio clubs, enjoying incredible and unparalleled success. In those days we were practically children.Once awarded the license for amateur radio, iz8gbh few years before me, always together we started a wonderful route.Antennas and DIY projects, among which I include the beverage receiving antennas, coaxial relay switches, delta loop in particular dueelemnti full size for 40 meter tralicii self-built, the foundation and management of a  ARI, the creation of a He graduated from the memory of the Italian President francesco Cossiga, contests and much more.The values that drove us were friendship, mutual respect, trust, desire to improve, to experiment and grow.In my carreer by amateur radio, I met so many great people and good friends, including my teachers and friends I should mention: Ik8HVO, Ik8RRY, IK1YDB, IK1QBT, IZ1HIL.

 

Many  friends (real) travel, too numerous to include them all so I only mentioned my teachers.

 

I still hope to be so lucky in the future!

 

I really love to experiment and build at home most of the possible equipment that I use for radio.

 

I really love the CW and  which I consider a unique resource and historical heritage of humanity.

 

I practice for most QSO in cw (normally on qrp), but do not dislike digital modes and the speech.

 

I love very much the contest, and when I share with them I never do to win a cup or a diploma, but rather, I I race to overcome myself, to test my innovations and technology solutions, test my equipment, sharpen the operating technique.

 

I currently live and work in a different city from the one where I was born.

 

In fact I live in Genoa, seaside city in northern Italy, again because of my lavor have also been some years in Florence, passing through Rome the Eternal City, and Milan.

I have been active, often in portable, from areas 5,0,8, IS0, and in the past have been a regular activator references IFF, DCI, DAI, IOTA and the like.

 

I'm in the Italian State Police and I hope soon to go back to my Naples, even though a part of my heart will stay in Genoa, where I will leave so many friends and colleagues truly deserving.

I am married with a son that I hope will become a future amateur.

 

Thanks for your visit your QSL will be welcome, I say 100%, but sometimes I end the QSL and you have to wait a little bit more ... hello and thank you 73!

Io lavoro del tempo con Altri di Chiamata o da Altre zona Chiamata con m Chiamata, io sono aslo:

 

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